Scherzi Sposi
Scherzi Sposi è una rubrica creata per gentile concessione di Federico
Baldoni.
Federico Baldoni nasce ad Ancona il 7 maggio 1976.
La casuale omonimia del padre con un noto scrittore della città fa si che la cassetta della posta della famiglia Baldoni sia spesso bersaglio di posta “indesiderata”. Questo accende probabilmente qualcosa nel giovane che col passare degli anni si spinge sempre con maggior impeto tra penna e calamaio.
Frequenta l’Istituto Tecnico Commerciale “G.Benincasa” di Ancona, dove, grazie all’aiuto ed agli insegnamenti dell’amico “Seba”, inizia a pubblicare i suoi primi lavori nel giornalino della scuola. Piccole soddisfazioni che stimolano Baldoni ad iniziare a scrivere più seriamente, con la voglia di giocare e trasmettere emozioni.
Divide la sua passione per lo scrivere con quella per le moto, il modellismo statico e gli amici, grazie ai quali entra nel mondo dei matrimoni e trova le idee necessarie alla realizzazione di questo libro.
100 scherzi per il matrimonio del mio migliore amico saprà stupirti e divertirti, aiutandoti a scegliere e realizzare alcuni tra i più belli scherzi mai realizzati ad un matrimonio.
“Inventare, progettare e costruire uno scherzo è come creare un carro allegorico: dona soddisfazione a chi lo fa e gioia a chi lo vede”
Il pungitopa
Molto carino e semplice nella realizzazione.
Abbiamo bisogno del “solito” cetriolo, di un pannolone a mutanda da adulti (di quelli per incontinenza), di un filo, di palloncini e di uno stuzzicadenti, meglio se di quelli lunghi da spiedino.
Dapprima infileremo le monete nei palloncini e poi, una volta gonfiati, li legheremo al filo a non più di cinque centimetri l’uno dall’altro, in maniera da formare una cintura di palloncini consistente e voluminoso.
Il cetriolo andrà fissato nella parte anteriore del pannolone. Per farlo bisognerà forare il pannolone e, con del nastro americano (più robusto del normale nastro da pacchi) fissarlo, sia nella parte interna che nella parte esterna, cercando poi, magari con una bomboletta spray di colorarlo di bianco in maniera da renderlo meno visibile. Il tutto è molto più difficile a dirsi che a farsi.
Durante il pranzo la cintura di palloncini verrà legata alla vita della sposa e il pannolone verrà fatto infossare allo sposo che dovrà, a colpi di reni, bucare tutti i palloncini, facendo cadere a terra le monete.
Pochi attimi prima dello scherzo infilerete lo stecchino nella punta del cetriolo (se lo fate qualche giorno prima il cetriolo potrebbe “ammosciarsi”) che altrimenti non sarebbe in grado di forare i palloni. Ma visto che lo stecchino li aiuterebbe in maniera esagerata, per rendere loro la vita più difficile potrete mettere un filo di colla vinilica sulla punta dello stecchino i giorni prima del matrimonio, in modo da limitare la capacità pungente del pungitopa ed aumentare il divertimento dei presenti.
Epilady
Per la realizzazione di questo scherzo avrete bisogno di un fornello a gas da campo, di un barattolo di cera a caldo, delle strisce depilatorie e di tutto ciò che occorre per effettuare una ceretta che si rispetti. Non sarebbe male il poter disporre di un lettino da beauty farm e di qualche lenzuolo, ma in mancanza di meglio anche un materassino gonfiabile e dei teli da mare potranno andare.
Nel mezzo del pranzo andrà sequestrato lo sposo, portato in bagno o nella stanza degli scherzi e denudato, lasciato in mutande, calze e maglietta. Dovrà indossare una cuffia da bagno, degli occhiali protettivi trasparenti ed un asciugamano alla vita.
Nel frattempo altri si occuperanno di scaldare in cucina un pentolino con la cera.
Una volta pronto lo sposo verrà fatto accomodare sul lettino (o materassino gonfiabile) e la sposa verrà fatta sedere di fronte a lui.
Lo speaker annuncerà che alla sposa verranno fatte delle domande e che per ogni risposta giusta la coppia vincerà dei soldi, ma per ogni risposta sbagliata, allo sposo verrà fatta una striscia di ceretta.
Diciamo che per par condicio farete alla sposa 5 domande molto facili e 5 molto difficili, in modo da garantire allo sposo una ceretta per arto e una striscia sul torace.
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