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Prodotti tipici Marche

in prodotti tipici marche è possibile trovare una rassegna dei principali prodotti tipici delle Marche, nonchè una serie di locali che somministrano i prodotti tipici marche tradizionali.

 

elenco dei locali che somministrano solo prodotti tipici marche

 

 

elenco dei locali che offrono una degustazione gratuita di prodotti tipici marche

 

 

La cucina marchigiana si basa su cibi genuini prodotti localmente, frutto di un patrimonio gastronomico ricco di storia e tradizione.

Le Marche rappresentano un punto di incontro tra le gastronomie del nord e del sud Italia. Immersa nel verde, al centro d'Italia, questa regione è da sempre terra di antiche tradizioni e grande ospitalità.

 

I prodotti tipici marche, spaziano dai famosissimi vini marchigiani, ai Formaggi, dai Salumi alle confetture;

ad esempio, fra i più famosi prodotti tipici marche, troviamo:

 

Ciauscolo - il salame più caratteristico fra i prodotti tipici marche e unico nel suo genere.

Il ciauscolo o è il salame più caratteristico della zona e unico nel suo genere. Nell’aspetto ricorda una grossa salsiccia, di cui ha anche la consistenza; si mangia crudo, in genere spalmato sul pane. Fatto con le parti più saporite del maiale, è particolarmente gustoso soprattutto per i particolari aromi. Le carni e il grasso selezionato si macinano in trafile sempre più piccole fino a quando non si ottiene una pasta morbida e spalmabile. Si aggiungono i condimenti,si amalgama il tutto accuratamente e si lascia riposare per alcune ore. Infine s’insacca nel budello gentile, si lega con lo spago, e si mette ad asciugare al fumo del camino. Una volta asciutto va spostato in cantina o nel solaio a completare la stagionatura per alcuni mesi. A al taglio la fetta è morbida, spalmabile, gradevolmente aromatica e dal gusto sapido. Da gustare durante merende, spuntini, antipasti, per la degustazione del vino, come piatto completo accompagnandolo con verdure di stagione sia cotte che crude.

 

Porchetta maceratese

Questo ottimo piatto della tradizione marchigiana si prepara con un suino disossato da allevamento locale con l’aggiunta di sale, pepe, finocchio selvatico, rosmarino, aglio,buccia di limone grattugiata. Il maiale, dopo essere stato disossato e condito con gli appena descritti, viene arrotolato su sé stesso, con una legatura circolare e verticale. Una volta legata si inforna nel forno a legna, adeguatamente riscaldato, dove il grasso si scioglie lentamente, mantenendo croccante la parte esterna e contribuisce alla formazione del gusto e dell’aroma caratteristico della porchetta. Da Gustare per banchetti, fiere e feste paesane.;l.... Salame di cinghiale Il salame di cinghiale ha il tipo gusto dalle carni profumate. Robusto, ma dolce ed elegante,

 

Prosciutto di Carpegna

Viene prodotto nella zona di Montefeltro, nella parte settentrionale delle Marche dove vengono selezionati esclusivamente suini le cui cosce devono pesare almeno 20 kg. La prima fase di produzione consiste nella rifilatura ed alla pressatura per eliminare il sangue residuo, vengono poi cosparse di sale grosso e la sciate sgrondare su delle tavole inclinate, per un periodo di circa tre settimane. Si procede quindi alla pulitura e lavatura con vino bianco, poi all'asciugatura e all'aromatizzazione con pepe. Nella parte non protetta dalla cotenna si applica la sugnatura, con strutto mescolato a farina e pepe. La stagionatura dura in media quattordici mesi e dopo un controllo con l'ago d'osso di cavallo quelli che rispondono alle caratteristiche organolettiche vengono marchiati a fuoco con il logo "Prosciutto di Carpegna". Oggi viene prodotto con suini allevati e macellati nelle regioni delle Marche, Emilia Romagna e Lombardia e ha la DOP dal 1996. Il prosciutto si deve presentare compatto, dal sapore delicato, non molto pronunciato e dall'aroma fragrante.

 

Salsiccia Matta

Tipica dell'area di Fabriano e della parte montana della valle dell'Esino, viene preparata con lo stesso impasto della soppressata, al quale è aggiunta una proporzione del quindici per cento di fegato di maiale e altre interiora. La parte di grasso aggiunta deve aggirarsi attorno al venticinque per cento del quantitativo di carne magra. Il tutto, macinato e condito con sale, pepe, aglio, scorza d'arancia e aromi, viene insaccato in un budello di piccolo diametro preventivamente lavato e aromatizzato nel vino caldo. I salami, una volta legati, vengono lasciati asciugare in luogo fresco, quindi messi a stagionare. La tradizione vuole che arrivi in tavola per far festa durante il Carnevale e, comunque, il prodotto va consumato prima dell'arrivo dell'estate perché con il caldo rischia di irrancidire.

 

 

 

Pecorino Marchigiano

Il pecorino marchigiano, è un formaggio ottenuto esclusivamente da latte ovino di provenienza locale. Le forme sono cilindriche di peso superiore al chilo ma mai superiore a cinque, di dimensioni variabili tra i 14-16 cm di diametro ed i 6 - 10 cm d’altezza. Un tempo il pecorino marchigiano era prodotto dai pastori e dai contadini che oltre ad allevare gli ovini, ne ricavavano questo saporito formaggio, la cui facile conservazione,ne consentiva il trasporto da un mercato all’altro, verso le grandi città. Il gusto è sapido e delicatamente pastoso e diventa più intenso a fine stagionatura, la pasta è più compatta e scura, lievemente piccante, dall’aroma di nocciole, mandorle e fieno; la crosta è più rugosa, consistente e tendente al dorato. Il pecorino che è rimasto in cantina, al riparo da sbalzi termici, per più di un anno, è riconoscibile dalla crosta dorata, ocra o bruna; avrà pasta gialla-arancio con sottili venature rossicce, un odore forte e aromatico,con note di tartufo e funghi, sapore piccante e sapido. La tecnica di caseificazione del marchigiano prevede l’aggiunta, al latte appena munto, di caglio naturale locale. In alcuni casi il caglio viene aromatizzato con piante locali come timo serpillo, basilico, maggiorana, fichi verdi, germogli di rovo, che conferiscono al pecorino aromi e profumi particolari. Il pecorino fresco può essere consumato dopo venti giorni ma la stagionatura può protrarsi anche oltre un anno conferendo al prodotto una maggiore intensità di sapori e profumi. Da Gustare per aprire e chiudere un pasto anche importante, per spuntini e merende, da pasto con o senza verdure.

 

 

Tartufo di Acqualagna

Da Gustare per frittate,primi piatti,timballi,per farcire la cacciagione,da conservare in salamoia, per salse e tartine.

 

Olive Ascolane

Le olive ascolane devono il loro nome alla città di Ascoli Piceno. Sono composte da olive verdi in salamoia, drupe da mensa dalla delicata polpa carnosa, che ben si prestano ad essere farcite all'interno da un composto tenero a base di carne. Rappresentano una prelibatezza gastronomica del territorio ascolano e sono uno dei piatti più rappresentativi del Piceno. Si accompagnano spesso ad altri rustici, come verdura e carne fritta, o alla crema fritta. Il risultato di quest'ultimo accostamento alimentare è riuscire ad apprezzare contemporaneamente il salato delle olive e il gusto dolce della crema.

 

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