Stradone di San Lorenzo
Dettagli:
Tempo di percorrenza: ore 1,40
Difficoltà: facile
Percorribilità: a piedi, a cavallo, con mountain-byke
Ambiente: solco vallivo profondamente inciso soprattutto nel tratto inferiore;
scavato dall’azione erosiva del fosso e ferito in più punti dalle cave. Si trova
all’interno della riserva naturale.
Vegetazione: numerose macchie di rovo e stracciabrache, pineta di rimboschimento,
macchia mediterranea termofila con netto predomino di leccio. I pianori di scavo
e le zone di taglio e delle cave sono ricchi di pini, ginepri e ginestre. Qualche
rara pianta di corbezzolo.
Osservazioni faunistiche: tra gli uccelli nidificanti troviamo lo zigolo
nero, il codibugnolo e la cinciallegra; in zona cacciano lo sparviere ed il
gheppio, mentre tra rapaci notturni è da segnalare l’assiolo. Tra i mammiferi
sono presenti la faina e la volpe.
Itinerario: arrivare fino a Fonte d’Olio, a sinistra della trattoria
'Conerello' imboccare una stradina che porta ad una cava ormai dimessa abbastanza
grande (questa è ormai trasformata in un teatro naturale all’aperto che funziona
nei mesi estivi con importanti rappresentazioni teatrali). Proseguire per la
stradina che sbuca in una sterrata. Da qui si sale il fosso di S. Lorenzo immerso
nella macchia mediterranea. Dopo aver incontrato tre cave si prende lo stradone
di sinistra,attraversare un canalone, risalire per un crinale e raggiungere
Piani di Raggetti.
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