Traversata Parco Conero

Visita il comune di Sirolo
Sentiero: - Traversata del Conero
Dettagli:
Difficoltà: Facile
Tempo di percorrenza: Ore 4
Percorribilità: A piedi, a cavallo, con mountain-bike dal Poggio fino all'exMonastero di S. Pietro, da qui fino a Fonte d'Olio percorribile solamente a piedi.
Ambiente: Il Monte Conero in tutto il suo splendore, attraverso tutti i paesaggi più belli del parco, all'interno della zona di riserva naturale. Ottimi i punti panoramici sulla costa e sulla zona collinare interna ed appenninica.
Vegetazione: Bosco misto di caducifoglie (roverella, carpino nero, acero napoletano) macchia mediterranea termofila (leccio, corbezzolo), rimboschimenti (pino d'aleppo, pino nero d'Astria, cipresso), ex coltivi.
Nel sottobosco ricche fioriture di primule, ciclamini, melittis; abbondanza di pungitopo e presenza di orchidee.
Osservazioni Faunistiche: Eccezionale presenza avifaunistica con passeriformi di bosco e di macchia (cincia mora, rampichino, crociere), picchio rosso maggioe. Pian Grande è un ottimo punto di osservazione durante il passo migratorio primaverile di uccelli rapaci (falco pecchiaiolo, falco cuculo, falco pescatore e biancone). Per quanto riguarda i mammiferi, qui vivono il tasso e la faina, tra i rettili frequente è l'incontro con il ramarro. Gli ex coltivi e le zone arginali del bosco sono gli ambienti preferiti delle farfalle (cedronella, vanessa, atalanta).
Note: Ex Monastero di S. Pietro al Conero (1038), grotta del Mortarolo.
Itinerario: Si parte dall'abitato del Poggio sant'Antonio sul lato sinistro del bar Dubbini. Il sentiero sale in una zona con parecchi arbusti, alla sommità vi è un interessante vista sul Trave.
Dopo l'attraversamento di un tratto boschivo si raggiunge in un'ora circa Pian Grande. Sulla ninistra si può vedere la Baia di Portonovo. Ripreso il sentiero principale, dopo aver attraversato un ulteriore boschetto al bivio segnalato si prende la direzione sinistra e si giunge ap Piani di Raggetti.
Qui bosogna scegliere tra due direzioni: con la prima si prosegue sulla strada grande, mentre con la seconda si sale a sinistra costeggiando la - Casa Lucignani - e poi si arriva alla strada asfaltata.
Si può visitare la cripta della Chiesa di S. Pietro ed i resti del Monastero. Possibilità di ristorarsi all'Hotel Monte COnero.
Il sentiero progegue con un bosco di latifoglie fino ad uno spiazzo con un basamento in muratura. Si va a sinistra costeggiando una zona a picco sul mare dove troviamo esempi di macchia mediterranea, e si arriva su una strada più larga con un punto di osservazione caratteristico: il Belvedere sud con vista sugli scogli delle 2 Sorelle. Continuando si arriva alla strada provinciale.
Per toranare al punto di partenza ci si può servire dei mezzi pubblici.
A - VARIANTE DEL BELVEDERE
Tempo di Percorrenza: ore 0,50
Difficoltà: facile
Percorribilità: Solamente a piedi.
Ambiente: Riserva Naturael.
Si percorre il sentiero n°1 fino a Pian Grande fino ad arrivare ad un incrocio a 4 strade, qui si prende a sinistra, si sale nel bosco fino ad arrivare ad uno spiazzo detto Belvedere Nord da cui si può vedere la costa da Portonovo verso Nord.
Si sale prendendo la strada asfaltata fino a raggiungere l'ex Convento dei Camaldolesi.
B - VARIANTE DELLE INCISIONI RUPESTRI
Tempo di percorrenza: ore 0,20
Difficoltà: media
Percorribilità: solamente a piedi.
Ambiente: Riserva Naturale
Si accede dal sentiero n°1 da casa Cipriani ai Piani di Raggetti inizia un sentiero in salita in direzione Nord-Est. Si oltrepassa la Casa Lucignani e si prende a sinistra per un sentiero che arriva alle incisioni rupestri (lastre di roccia cin evidenti incisioni fatte dalla mano dell'uomo presumibilmente nell'età del bronzo).
C - VARIANTE DELLA GROTTA DEL MONTAROLO
Tempo di percorrenza: ore 0,10
Difficoltà: media
Percorribilità: Solo a piedi.
Ambiente: Riserva Naturale
Si supera sia il Belvedere sud che un canalone (il sentiero qui è pianeggiante) e si prende una deviazione sulla sinistra immersa nella macchia che ci porta ad una grotta piuttosto grande abbastanza illuminata: è questa la Grotta del Mortarolo.
Quindi si ritorna per lo stesso sentiero al punto di partenza.
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