Next Generation Of Mbt

HetIP is door oud premier Lubbers geinstalleerd als politiek OverlegForum met de Overheid voor behartiging van de Indische zaken die zich afspelen. In 2001 heeft het oude IP Het Gebaar tot stand gebracht. Van het geld werd ander half miljoen geinvesteerd in de NIOD rapporten, deze zaak loopt nu.

Poi non so perchè le ho provate per qualche minuto. Per chi ce le ha ha riscontrato miglioramenti? poi 1 cosa. Ma è vero che sono made in china? se io le compro nel negozio saranno originali?. Tre le mappe nelle quali saremo chiamati a combattere, stavolta senza seguire la carriera di un singolo soldato ma alternandoci, invece, nelle uniformi di un fante, un carrista, un pilota di elicotteri e un operativo delle Special Forces. Centosessanta i chilometri quadrati della mappa principale del Takistan, tanto per dare qualche numero, e settanta quelli di Zargabad, che comprendono una vastissima area urbana perfettamente ricostruita, adattissima agli scontri di tipo CQB (Close Quarter Battle) e, di conseguenza, al multiplayer. Deserto, montagne impervie e strette vie cittadine faranno da teatro agli scontri delle fazioni in gioco, esercito USA, regolari Takistani, forze delle Nazioni Unite e guerriglieri islamici, in un ambiente completamente distruttibile e interattivo alla stregua di quanto abbiamo visto nell’ottimo Bad Company 2..

Il caso è quello di Ehud Goldshmidt, detto “Udi”. Israeliano con passaporto tedesco, residente a Lecco, Goldshmidt è stato citato dall’antimafia di Reggio Calabria in un’indagine sul senatore Antonio Caridi, accusato di far parte dell’associazione calabrese. Che c’entra Goldsmith con la ‘ndrangheta? C’entra, in teoria, perché secondo i magistrati italiani che l’hanno indagato, l’israeliano è a completa disposizione del clan Raso Gullace, una delle più note e pericolose famiglie di ‘ndrangheta, radicata nell’area della piana di Gioia Tauro, a pochi chilometri dal porto in cui arriva buona parte della cocaina destinata all’Europa.

Articolo di Vittorio Zucconi apparso su La Repubblica di oggi: Era una sera di maggio che a Washington il mese pi dolce. Nel suo ufficio al Pentagono aperto sulla distesa dei ciliegi sulla riva opposta del fiume Potomac, l Jeremy Boorda, il numero due della Marina americana, rilesse per la centesima volta il testo della propria condanna a morte. Un impostore scriveva una lettera anonima stampata sul Navy Times,l ufficiale dell perch ostenta sulla divisa i nastrini di reduce dal Vietnam dove non ha mai combattuto A 57anni, dopo 40 vissuti in uniforme, Boorda conosceva troppo bene ilsuo pollaio per credere che l della Marina potesse pubblicare per errore una lettera anonima contro di lui, il Capo delle Operazioni Navali, il numero due della gerarchia in divisa blu.

Lascia un commento