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Sull'Appennino centrale marchigiano non solo funghi, tartufi e
castagne. Anche uno spunto per un itinerario diverso. Alla scoperta del
Monte Catria...
È facilmente raggiungibile in auto, quindi gli amanti del relax possono
passeggiare sui prati, sdraiarsi a prendere il sole, fare un appetitoso
picnic e godersi il paesaggio a 360 gradi.
Come si Raggiunge
Da Pesaro 72 km, SS16 per Fano, SS3 per Cantiano.
Da Ancona SS 76 per Jesi, per Sassoferrato
mappa monte catria da fano e da ancona |
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monte Catria, quota 1701 metri |
foto monte catria |
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rifugio Vernosa a quota 1489 mt. |
Cosa vedere
Vi chiederete quali siano gli aspetti che rendono la zona del Catria una
delle piú belle zone montane dell' Appennino Centrale: sicuramente la
presenza di così tante Aree Floristiche (ben 11), ossia zone tutelate e
studiate da appositi organismi, nelle quali è possibile osservare specie
di piante di particolare pregio. Intorno agli 800 mt troviamo un bosco
misto, pieno di esemplari tipici della faggeta: faggio, carpino bianco,
vari aceri, insieme all'orno ostrieto, mentre è nelle estese radure
erbose di questo che troviamo una delle rare stazioni di Crocus Biflora
(un bulbo particolarmente ricercato, nelle aree montane, oggi usato
anche in numerosi giardini). Il Montefeltro è anche terra di Elfi e
Folletti, che si dice brulichino tra le recondite zone del Catria,
specialmente durante il periodo autunnale. I saggi dicono che queste
piccole entità fiabesche siano amici dei cavalli, che si facciano
compagnia nelle lunghe notti passate al pascolo. Radure dopo boschi,
ecco che seguendo un circuito a forma di ferro di Cavallo (neanche a
farlo apposta), andrete alla scoperta di tali aree protette e non solo
(se credete alle fiabe). Infatti, nella tratta che va da Chiaserna a
Serravalle, potrete scoprire nuovi e vecchi luoghi, dai nomi evocativi e
dai paesaggi romantici: S.Maria delle Stelle, Monte Martello e Monte
Paganuccio
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