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Nel corso della guerra del Vietnam apparve chiaro che le truppe portate sui veicoli trasporto truppe (particolarmente gli M113) erano svantaggiate da due fattori: se tenevano i portelli superiori aperti e sporgevano dal mezzo per utilizzare le armi individuali, perdevano la protezione superiore come ai tempi in cui utilizzavano gli half track, se chiudevano i portelli superiori, non avevano la possibilità di vedere il campo di battaglia prima dello sbarco dal veicolo. Constatata questa esigenza tattica fu proposta una serie di studi per permettere alla fanteria di operare direttamente dal veicolo, quindi, all dello sbarco, che resta comunque un necessaria per l fisica del terreno, avere già una chiara visione tattica del campo di battaglia. In attesa che tali studi esprimessero nuove soluzioni e nuovi mezzi, in alcuni eserciti (come negli Sati Uniti d o Israele) si adottarono scudature corazzate a protezione delle mitragliatrici brandeggiabili manualmente utilizzate a bordo dei VTT, eventualmente anche aumentandone il numero..

Per poter ricordare bisogna anche saper dimenticare (v. Wiehl, 1988).4. , abitudine e tradizionePrima di affrontare la tematica della sociale è necessario discutere alcune distinzioni concettuali per cercare di mettere ordine in un campo dove è facile la confusione.

La paziente a distanza di 10 giorni ha ripreso a parlare molto meglio (anche se con voce bassa), non ha grandi difficolt o solo con alcune parole e anche la memoria va meglio comincia ricordare gli eventi del giorno prima l’unica cosa che molto altalenante il ricordo del giorno e dell’anno. Per quanto riguarda il motorio non ha paresi o lesioni ma ha difficolt a camminare se non sorretta, ha un calo del tono muscolare sia braccia che gambe anche se le muove, ha un p di difficolt nella coordinazione (anche se mangia da sola ma un p si sbrodola e non riesce a compiere bene movimenti fini) , fa passi con fatica, ha l’occhio sinistro divergente e che non riesce a seguire bene il movimento con lo stesso, si stanca molto facilmente. Ora in clinica riabilitativa da 2 giorni per la riabilitazione neuromotoria e cardiaca e il neurologo che l’ha vista ha detto che riuscira a riprendersi completamente anche se non si sono espressi sui tempi.

Ero presuntuoso, non mi rendevo conto di chi avevo di fronte. Qualche anno più tardi sono andato via da Parma perché volevo giocare, perché non mi andava la panchina: sembravo non far caso al fatto che fossi in Serie A, in un club in grande crescita. Anzi, non ci feci proprio caso.

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