Mbt Law Anti Tank

MBT si presenta per la prossima stagione con un look completamente rinnovato, continuando a garantire le caratteristiche che fanno delle MBT le prime e uniche physiological footwear. L’innovazione più importante è nella suola. La nuova tecnologia Dual Board porta alla fusione di alcuni tra gli strati che compongono la suola e di conseguenza al suo assottigliamento, senza alcuna variazione al concetto di instabilità naturale proposto da MBT..

Non sono soggetti al registro e quindi ai contingenti prefissati, gli impianti a biogas di potenza fino a 100 kWe e alimentati a biomasse fino a 200 kW, impianti quindi che potranno liberamente accedere alla tariffa incentivante;i contingenti annui di potenza fissati, entro i quali è consentito l’accesso ai meccanismi di incentivazione, sono per biogas, biomasse, biogas da discarica, bioliquidi 170 MW per il 2013, 160 per il 2014, 160 per il 2015;tra i principali criteri di priorità utilizzati per le graduatorie di accesso al contingente sono previsti al primo posto gli impianti di proprietà di aziende agricole, singole e associate, alimentate da biomasse e biogas con matrici costituite da prodotti e sottoprodotti, con potenza non superiore ai 600 kW;per biomasse e biogas sono definite quattro diverse tipologie di matrici per alimentare gli impianti: prodotti di origine biologica (colture dedicate), sottoprodotti di origine biologica, rifiuti con frazione biodegradabile determinata, rifiuti non provenienti da raccolta differenziata. Le tariffe base più alte sono assegnate ai sottoprodotti;possono essere considerati nel novero degli impianti alimentati a sottoprodotti anche quelli che utilizzano prodotti fino al 30% in peso;alla tariffa base si aggiungono alcuni bonus per cogenerazione ad alto rendimento, recupero dell’azoto (biogas), riduzione gas serra ed emissioni in atmosfera (biomasse);le tabelle degli incentivi premiano maggiormente gli impianti di potenza inferiore, alimentati a biomasse. Per questi impianti sarà applicata la precedente tariffa omnicomprensiva decurtata del 3% per ogni mese.

Appreso della messa in opera del prototipo e della soddisfazione dei reparti rilevanti dell’esercito, l’intero mondo dei contractors bellici internazionali non poté fare a meno di restare basito: ecco qui un veicolo, per la prima volta dopo i cacciacarri tedeschi e russi della seconda guerra mondiale, del tutto privo di torretta, e che per di più ci teneva a presentarsi non come un cannone mobile dall’uso estremamente specifico, bensì in qualità di vero e proprio MBT (Main Battle Tank carro da battaglia) da utilizzare sulla linea del fronte, nonostante le sue apparenti, notevoli limitazioni. Tutto, nel carro S, esulava dalle convenzioni: esso non poteva, ovviamente, far fuoco in altra direzione che perfettamente dinnanzi a se, e per questo necessitava di voltarsi completamente ruotando rapidamente su 360, grazie al suo potente motore diesel da 240 cavalli (290 nella versione 103 C). Il carro disponeva inoltre della prima turbina impiegata in un carro armato, da avviare negli spostamenti su lunghi tragitti e dotata di ulteriori 300 cavalli nel prototipo, poi aumentati a 490 nelle versioni prodotte in serie.

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