Mbt Imara Offerta

Salvati dalle (cattive) acque. Destino comune per Christian Lacroix e Yohji Yamamoto, che dopo aver rischiato la chiusura per bancarotta hanno trovato due nuovi investitori disposti a finanziare le rispettive case di moda: lo sceicco Al Hassan Bin Ali Al Nuaim e la società giapponese Integral Corp. E per il futuro Yamamoto si ripromette di esporsi di più in prima persona rispetto al passato: Mi dicevano solo le cose positive..

La Resistenza ha rappresentato una vera e propria “rivoluzione sociale” per il ruolo da protagonista delle donne che, per la prima volta, hanno deciso di partecipare a un momento decisivo della storia italiana. E’ con la Resistenza che il movimento di emancipazione femminile si afferma nel nostro paese. L’evento prevede l’esposizione delle sessanta tavole del graphic novel “Bruna e Adele 70 anni dopo”, realizzato dal fumettista Reno Ammendolea con la collaborazione di Marsia Modola per la sceneggiatura.

Sono contento. mancata concentrazione. Metterci piede, entrare nei tempi giusti. Con tali armi, puntamento e tiro richiedono sensori sia per i dati atmosferici che per le temperature della bocca da fuoco (quest’ultima già protetta dal manicotto termico) e delle munizioni. Dal telemetro ottico si è passati a sistemi laser collegati a calcolatori balistici cui fanno capo anche i sensori, mentre sono in esperimento radar a onde millimetriche. Per la visione esterna si ricorre a proiettori Xenon, agli infrarossi e a visori a intensificazione di luce (o, meglio, termici).

Due plotoni di T 34/57 (ottimi carri IMHO), 2 KV 1c (li abbiamo limitati come spesa), 1 plotone di T 34/76 della Guardia, 2 SU 76p (quelli che costano uno sputo ). Il mio intento è quello di sforacchiare Qwerty sulla distanza confidando nelle prove che ho fatto: a + di 17 esagoni i tedeschi non dovrebbero penetrare nemmeno i T 34, a meno di non usare i semoventi da 88mm. I temibili SABOT tedeschi entrano in azione solo intorno agli 11 esagoni.

In occasione della “Festa della donna” in scena al Teatro Oscar di Milano una pièce eccentrica sull’arte della prostituzione: dal 4 all’8 marzo 2015 lo spettacolo ‘Donne, donnine, donnacce’ di Gianni Gori ricorda i volti noti delle “signore” che hanno praticato, per scelta o per vocazione, il mestiere più antico del mondo e la loro capacità di stregare l’universo maschile. Gianna Coletti, Giovanna Rossi e Vicky Schaetzinger rivisitano, con allegria e un pizzico di malinconia, un’insolita “viaccia” dove tornano a passare, spesso accompagnate dai loro scalcinati protettori, donnine allegre, disperate mantenute, protagoniste dei marciapiedi, da Berlino a Buenos Aires, dai bastioni di Milano ai carruggi di Genova. Una carrellata, in parole e musica, sulle sorti delle “donne perdute”: dalla “Dama delle camelie” a “Irma la dolce”, dalle “passeggiatrici” dell’800 fino alle protagoniste delle canzoni della mala.

Lascia un commento