Mbt 5310

Il costo del biglietto comprensivo di visita guidata è di 2 Euro a persona. Ritrovo: 15 minuti prima della visita presso la biglietteria del Museo (Piazza Duomo, 12 Palazzo Reale). 02.89015321. Quella dei Casalesi è solo una delle tante storie di mafia scoperte dall’Espresso scorrendo l’elenco segreto degli italiani che hanno aperto società nell’ex colonia britannica. Una nuova Panama nel cuore del Mediterraneo. Un paradiso fiscale a chilometro zero, dove riciclare montagne di denaro frutto di racket, estorsioni, spaccio.

Da parte mia invece non mi rassegno poich la passione per la corsa non poi una cosa facile da perdere. Anche se ora mi dedico con sistematicit ma non con altrettanta passione, al nuoto e al ciclismo. Per dire la verit qualche volta ho tentato di riprendere a correre.

L’Organizzazione mondiale per la sanit ha lanciato l’allarme sui preservativi. Tutta colpa del Mercaptobenzothiazole, sostanza inserita tra quelle che causano tumori. Al di l di tecnicismi e parole incomprensibili, si tratta del granulato di gomma presente in moltissimi oggetti, dai ciucci per i bambini sino ai preservativi, appunto, passando per i campi da calcio in erba sintetica e i guanti di gomma usati in cucina..

Gli amici hanno voluto ricordarlo anche con una fotografia in cui solleva trionfante la sua mountain bike racconta ancora il padre di Simone l’hanno appesa in un altro dei posti preferiti di mio figlio che era lo Spuntone. A Gallicano poi il Giovo Team Torpado ha organizzato il primo trofeo ciclocross “Simone Pardini” e a vincere, nella categoria Under 23, è stato proprio Nicola Parenti, il ragazzo che il giorno dell’incidente stava pedalando insieme a Simone. Ora, nei pensieri di Roberto, c’è l’idea di pianificare una cronoscalata del monte Faeta dedicata a Simo.

In questo modo si poteva comandare il movimento semplicemente regolando la velocità dei due motori elettrici. Il motore era fornito di un dispositivo di guado (snorkel) che ne permetteva il movimento sotto il livello dell (fino ad una profondità di 8 m) senza preparazione. La protezione frontale della torretta era assicurata da una singola piastra di 93mm di spessore, calandrata come quella della torretta del Tiger I, mentre la protezione posteriore era assicurata da una piastra di spessore minore, ma leggermente inclinata.

Alla fine degli anni ottanta il progetto dell risultò sempre meno competitivo a causa dell che a livello internazionale si era stabilizzato su pezzi da 120mm. Fu perciò proposta una versione equipaggiata con un di quel calibro, da inserire in una torretta allargata molto simile a quella del carro Ariete, in progettazione; inoltre furono previste un cambio di motorizzazione, con un apparato da 1.000hp, e modifiche varie allo scafo. Tuttavia, di tale macchina non fu assemblato neppure un prototipo..

Lascia un commento