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C’è un rapporto diretto tra fumo e
aumento della pressione arteriosa: l'effetto ipertensivo
di una singola sigaretta
si prolunga per oltre 15 minuti.
Il tabagismo aumenta tra
l’altro il rischio di infarto cardiaco, ictus cerebrale e altre malattie
delle arterie. La
probabilità per un fumatore di subire un ictus è doppia rispetto a chi non
fuma
ed è cinque volte maggiore
il rischio di avere problemi al cuore.
La cosa importante è che,
se si smette, indipendentemente da quanto tempo si è stati fumatori,
i rischi diminuiscono.
Come smettere di fumare
Rinunciare al fumo non è facile, ma ci sono molti metodi per provare a
liberarsi di una dipendenza
estremamente nociva:
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Provare a smettere chiedendo il supporto di un
amico o un parente può aiutare a mantenersi
motivati, ma ancor più valido è chiedere aiuto a quei centri che organizzano
gruppi di
persone che intendono abbandonare il vizio della sigaretta.
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Le gomme da masticare, i vaporizzatori e i cerotti
alla nicotina possono aiutare a dominare
la voglia di una sigaretta, a rimandarne l’accensione e a diminuirne il
numero quantomeno.
Chiedete al vostro medico informazioni riguardo tali sussidi.
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Un altro metodo è quello di eliminare o ridurre
quelle attività a cui si associa l’accensione
di una sigaretta; il caffè, i pasti abbondanti, l’assunzione di alcol.
Pensate alle vostre abitudini quotidiane, focalizzando i momenti in cui è
più probabile che
vi accendiate una sigaretta. Pensate a quali modifiche potete apportare.
Iniziare un esercizio
costante può avere un effetto calmante e può migliorare il benessere. Anche
le tecniche
per ridurre lo stress possono contribuire a diminuire la tensione legata
all'astinenza dal fumo.
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Condurre una vita all’aria aperta ed in movimento,
per quanto possibile, e prediligere le
occasioni per svolgere attività manuali è una valida alternativa alla
sigaretta: le mani impegnate
ed il movimento fisico diminuiscono notevolmente la quantità giornaliera di
sigarette.
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