La Storia
di
Monteroberto |
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Ricco di
testimonianze di epoche preistoriche, il territorio di Monte Roberto
era popolato nel medioevo di monasteri benedettini. Dopo il Mille,
Monte Roberto si presentava come un piccolo agglomerato edilizio e
contrada che facevano parte del territorio di Castelbellino (allora
Morro Panicale), soggetto inizialmente all'autorità di un feudatario
laico, un "dominus loci" chiamato Roberto (da cui avrebbe preso
origine il toponimo) probabilmente di origine longobarda. Solo nei
secoli successivi si assiste alla trasformazione in un castello vero
e proprio. Nel 1219 Monte Roberto si trova già inglobato nel Contado
della città di Jesi, di cui seguirà le vicende fino al suo
scioglimento avvenuto nel 1808. Con la creazione del Regno d'Italia
napoleonico, Monte Roberto, divenuto ormai Comune autonomo, entra a
far parte del neo costituito Dipartimento del Metauro, Distretto di
Jesi. Con l'Unità d'Italia viene definitivamente riconosciuto Comune
autonomo della provincia di Ancona. Dalla prima metà del '900 ha
avuto un notevole incremento, a valle, la frazione di Pianello
Vallesina, divisa in parte con il comune di Castelbellino: un
insediamento formatosi inizialmente intorno ad una chiesa del '600,
Santa Maria del Trivio, situata in una posizione favorevole,
all'incrocio fra diverse strade che andavano verso i castelli di
Monte Roberto, Castelbellino e Maiolati, e facilmente raggiungibile
da Jesi: fattori che favorirono la nascita del nucleo abitativo,
denominato Pianello.
Oggi
Monteroberto conta
circa
897
famiglie per un totale di
2591
abitanti di cui
1288
maschi e
1303
donne
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Come raggiungere
il paese
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Il paese

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Da Vedere |
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Caratteristico borgo medievale, Monte Roberto si presenta munito da una cinta
fortificata che risale al XIV-XV secolo, in parte restaurata, e che conserva
ancora tutto il suo fascino. L'anello edilizio, di forma ovale allungata, ha un
circuito quasi continuo, intervallato da quattro torri: sul torrione ad
occidente vi è la cosiddetta "Sala del Trono" le cui decorazioni
risalgono alla prima o seconda decade dell'Ottocento. Fra gli edifici religiosi,
quello più interessante è l'abbazia di Sant'Apollinare, situata nella frazione
di Pianello, probabilmente la più antica fra le abbazie nel territorio della
Vallesina. Nel centro storico si trova la chiesa Parrocchiale di San
Silvestro, ricostruita sulla originaria struttura quattrocentesca nella
seconda metà del XVIII secolo su progetto dell'architetto Mattia Capponi,
di Cupramontana. Conserva dal 1828, provenienti da una chiesa di Jesi, una
cantoria e due coretti in legno decorato e scolpito realizzati verso il 1710
dallo scultore cuprense Angelo Scoccianti. Vi è inoltre un Crocifisso
ligneo del XVI-XVII secolo, per cui è stata avanzata l'ipotesi di una
provenienza dalla scuola di Donatello. La piccola chiesa di San Carlo, un
tempo proprietà della Confraternita del Santissimo Sacramento, risale al XVII
secolo ma è stata ricostruita durante l'Ottocento: conserva al suo interno due
tele di Antonino Sarti. Dell'Ottocento, di stile neoclassico, è Villa
Salvati, che si trova a Pianello.
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Eventi
Monteroberto |
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"In famiglia" - Si
tratta di una festa che si tiene ogni anno dal 7 al 15 agosto e
viene organizzata direttamente dagli abitanti di Monte Roberto e
dalla Pro Loco. E' nata come festa d'accoglienza per i familiari
emigranti che ogni estate facevano ritorno al loro paese.
Vengono allestiti per l'occasione degli stand gastronomici che
offrono la possibilità di gustare alcuni prodotti tipici,
annaffiati dall'ottimo vino Verdicchio.
Festa del patrono, San Benedetto - Celebrazioni
religiose, durante la prima settimana di giugno.:
Festa della banda - Si tiene in luglio, in date che
variano di anno in anno, e dura per due o tre giorni:
l'attrazione principale è costituita dai concerti di bande
provenienti da varie località italiane ed estere, e
nell'occasione si esibisce anche il gruppo locale di majorettes.
Non mancano intrattenimenti danzanti e stand per la degustazione
di piatti e vini locali.
Rassegna di commedie in vernacolo - Si svolge nei primi
quindici giorni di agosto. Si mettono in scena rappresentazioni
teatrali con gruppi che recitano in dialetto.
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