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Il primo documento storico in cui appare
il nome di Camerata risale ai primi decenni dell'anno mille. Nel
1309 Camerata si trova ad essere campo di battaglia tra una
coalizione di comuni guidata da
Jesi ed
una guidata da
Ancona.
Gli jesini - vincitori - radono al suolo un castello che viene
riedificato nel
1390-91
da venticinque famiglie provenienti da
Genga,
autorizzate dal Comune di Ancona.
Sotto lo
Stato Pontificio
Camerata mantiene lo status di comunità autonoma, anche se forte
è l'influenza da parte di alcune famiglie nobili anconetane. Nel
1860,
dopo l'annessione delle
Marche al
Regno sabaudo,
Camerata diviene Comune ed aggiunge il toponimo di "Picena" per
distinguerla da altre "Camerata" esistenti in Italia. Aggregato
a
Chiaravalle
nel
1928,
Camerata Picena riconquista l'autonomia comunale nel
1947.
A 2 chilometri dal capoluogo,in frazione
Cassero, sorge il Castello del Cassero: fondato nel
1375
dall'ammiraglio anconetano
Niccolò Torriglioni,
che aveva ricevuto un feudo in questa località da
Urbano VI
quale ricompensa per aver riportato, con la sua
galea, il
Papa da
Avignone
a
Roma.
Oggi Camerata Picena conta
circa
596 famiglie per un totale di
1780 abitanti di cui
877
maschi e
903 donne
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