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Il
Cumerio era antichissimamente uno sperone molto più proteso sul
mare, sì da formare un porticciolo ben riparato là dove sorgono
oggi i Cantieri Navali. Attratti dalla sicurezza dell'approdo, antichi
popoli vi prendono terra e si annidano sui costoni del Guasco e
dei Cappuccini
Con la
caduta di Rodi la minaccia turca diventa sempre più
pericolosa: il Pontefice offre ad Ancona di fortificare la
città a sue spese: Antonio da Sangallo amplia la poderosa
Cittadella sull'Astagno, per incarico di Clemente VII.
L'imponente costruzione segna la fine del libero comune di
Ancona.
Nell'848
i Saraceni, battuta nel Canale d'Otranto la flotta
veneto-anconitana, occupano Ancona e la distruggono; l'Arco
di Traiano viene spogliato delle statue e dei bronzi che
l'adornano. Ma la città risorge ben presto con mirabile
vitalità
La prima
guerra mondiale vede Ancona in prima linea, non solo per lo
spirito patriottico dei suoi figli soldati, ma anche per il
bombardamento subito dalla città la mattina del 24 maggio
1915, ad opera della flotta austro-ungarica
Oggi
Ancona conta
circa
40.971
famiglie per un totale di
101545
abitanti di cui
48335
maschi e
53210
donne
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