Le mele di Adamo
Anno 2005
Titolo Originale Adams aeler
Altri titoli Adam's apples
Adams applen
 
Durata 94
Origine DANIMARCA
Colore C
Genere COMMEDIA
Specifiche tecniche 35 MM (1:2.35), CINEMASCOPE
Produzione TIVI MAGNUSSON, MIE ANDREASEN PER M&M PRODUCTIONS, AUGUST FILM & TV, DANMARKS RADIO
Distribuzione TEODORA FILM (2006)
Data uscita 28-04-2006

 
Regia
Anders Thomas  Jensen   
Attori
Ulrich  Thomsen  Adam
Mads  Mikkelsen  Ivan
Nicolas  Bro  Gunnar
Paprika  Steen  Sarah
Ali  Kazim  Khalid
Lars  Ranthe  Esben
Ole  Thestrup  Dottor Kolberg
Gyrd  Lofqvist  Poul
Nikolaj Lie  Kaas  Holger
Peter  Reichhardt  Nalle
Tomas  Villum Jensen  Arne
Emil Kevin  Olsen  Christoffer
Pede  Lambert  Jorgen
Rasmus  Riise   
Jakob Ole  Remming   
Solvej  Christensen   
Soggetto
Anders Thomas  Jensen   
Sceneggiatura
Anders Thomas  Jensen   
Fotografia
Sebastian  Blenkov   
Musiche
Jeppe  Kaas   
Montaggio
Anders  Villadsen   
Scenografia
Mia  Stensgaard   
Costumi
Jane  Whittaker   
Effetti
Hummer  Hoimark   
Peter  Hjorth   
 
 
Trama Adam, un giovane convinto neonazista, viene condannato a svolgere servizio sociale di riabilitazione. Suo compito è quello di assistere Ivan, il sacerdote di un piccolo centro. Ivan chiede ad Adam di cucinare una torta con le mele dell'albero che cresce dinanzi alla chiesa. Nel frattempo, però, la natura si accanisce contro l'albero: uccelli, vermi e lampi lo attaccano rovinandone i frutti. La concezione del mondo dei due uomini si scontra: Ivan crede che sia il Diavolo che li vuole mettere alla prova, invece Adam - convinto che l'Inferno e il Paradiso neppure esistano - è convinto che sia opera di Dio.

Note - PREMIO MIGLIOR FILM AL COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL 2005.

Critica "Un film di Carl Theodor Dreyer girato da Quentin Tarantino. La lotta fra Bene e Male, fede e nichilismo, vista come l'incrocio fra una black comedy e un western politicamente scorrettissimo. Una disputa filosofico-religiosa zeppa di elementi prelevati dal presente più scottante neonazisti, immigrati islamici, turismo sessuale ma condotta con la libertà di tono e la feroce impudenza tipiche del miglior cinema danese contemporaneo. Terza regia di un autore nato nel '72 che qualcuno ricorderà come sceneggiatore dell'irresistibile Mifune, questo 'Le mele di Adamo' è un concentrato di provocazioni e cinismo che colpisce basso per mirare in alto. L'obiettivo è ricondurre una serie di temi e problemi apparentemente astratti alle loro basi più sanguigne e quotidiane. Mentre il tono paradossale e le trovate a raffica garantiscono il divertimento. (...) Fra episodi surreali (spari in faccia, fulmini che cadono dal cielo, eventi miracolosi) e impennate di calcolato cattivo gusto, 'Le mele di Adamo' porta tutti verso una incredibile redenzione generale, a sua volta irrisa nel beffardo finale. Arduo forse seguire fino in fondo i paradossi e le provocazioni dell'enfant terrible Jensen. Ma se lo stile sposa cinismo ed eclettismo (altro che 'Dogma'...), la libertà dello script è un salutare calcio al conformismo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 28 aprile 2006)

"Opera di Anders Thomas Jensen, un autore già affermato come sceneggiatore e premiato con l'Oscar per il cortometraggio, 'Le mele di Adamo' ha compiuto un notevole cursus honorum, incluso il massimo premio al Noir di Courmayeur. Va apprezzato come una metafora dura e limpida, che in un precario recupero di ottimismo approda a un messaggio tutt'altro che ovvio. Quando ci si imbatte in una realtà inaccettabile come la sovradescritta adunata di Roma si intuisce (e 'Le mele di Adamo' lo conferma) che per ricondurre certi forsennati alla ragione poco servirebbero le lezioni di storia, i ragionamenti politici o le norme comportamentali; ed è inutile illudersi di risolvere qualcosa attraverso trattamenti di gruppo. La cura può solo essere individuale e ogni volta il terapeuta dovrà mostrarsi disposto, come padre Ivan, a giocare tutto se stesso e a confidare nell'imponderabile che i credenti chiamano miracolo." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 28 aprile 2006)

"Fra violenze, resurrezioni e altri eventi più o meno soprannaturali, 'Le mele di Adamo' prende gusto a dinamitare le aspettative di chi lo guarda, prima di giungere a un finale circolare e beffardo che chiude una serie continua (e forse un po' pleonastica) di sorprese. Dirige Anders Thomas Jensen che non risparmia lo humour nero intinto di crudeltà." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 29 aprile 2006)
 

 

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